Il tuo sito presenta i servizi e pubblica articoli, ma il visitatore deve tornare al menu per passare dagli uni agli altri. Un artigiano di Nizza può spiegare come effettuare la manutenzione di un climatizzatore senza indirizzare il lettore verso il proprio servizio di manutenzione. Il contenuto risponde a una domanda; il percorso finisce lì.
I link interni collegano le pagine di uno stesso sito. Nel 2026, migliorare questi percorsi resta un intervento concreto per una PMI che aggiunge contenuti senza riprogettare tutta la navigazione.
Collegare le pagine secondo le esigenze del visitatore
Un link deve proporre un passo successivo logico. Dopo un articolo sulla scelta di un materiale, il lettore potrebbe voler vedere un lavoro realizzato, conoscere il servizio corrispondente o chiedere un preventivo. Scegli la destinazione che risponde alla sua prossima domanda.
Nella sua documentazione sulla struttura dei siti di ecommerce, Google spiega che i link lo aiutano a comprendere le relazioni tra le pagine. Per la tua azienda, inizia delineando i percorsi previsti: quale pagina deve portare a quale altra, e perché?
Individuare le pagine importanti ma difficili da raggiungere
Elenca i tuoi servizi prioritari, poi verifica come raggiungerli dalla homepage e dai contenuti correlati. Una nuova offerta può essere online da mesi senza che le vecchie pagine che potrebbero presentarla contengano un collegamento.
Una pagina senza link interni in entrata è detta pagina orfana. Per individuarla, confronta l’inventario delle tue pagine con quelle scoperte da uno strumento di scansione che segue i link. Controlla le impostazioni: uno strumento che ignora alcuni collegamenti JavaScript può produrre una diagnosi incompleta. Parti dalle pagine che rispondono a un obiettivo commerciale preciso.
Scegliere testi che anticipano la destinazione
La guida SEO di Google raccomanda un testo del link che descriva la pagina di destinazione. Preferisci «manutenzione climatizzatori a Nizza» a «clicca qui» quando la destinazione riguarda davvero quel servizio e quell’area.
Evita però di inserire il nome di una città in ogni link. Un articolo rivolto a tutta la clientela non ha bisogno di una successione di espressioni locali. Rileggi la frase ad alta voce: il collegamento deve integrarsi nel discorso, senza trasformare il paragrafo in un catalogo di parole chiave.
Verificare come è costruito il link
La documentazione HTML di MDN descrive il collegamento ipertestuale come un elemento a con un attributo href che contiene la destinazione. Chiedi al tuo fornitore web di controllare i blocchi cliccabili del tema, in particolare le schede dei servizi.
Google raccomanda questo formato per la scansione, anche quando viene generato tramite JavaScript, e non indica un numero ideale di link. Un effetto visivo o una scheda cliccabile non bastano quindi a valutare la qualità dei collegamenti interni.
Migliorare i contenuti esistenti con metodo
Prima di installare un plugin che aggiunge link automaticamente, fai una revisione mirata. Per un piccolo sito WordPress, questo primo intervento può essere svolto nell’editor:
- Scegli un servizio da rendere più facile da trovare.
- Individua gli articoli e i lavori realizzati che riguardano davvero quella necessità.
- Aggiungi un link nel punto in cui il servizio offre una risposta utile.
- Apri la destinazione per verificare che il contenuto corrisponda al testo del link e prova il percorso da mobile.
- Annota le pagine modificate e la data nel tuo registro editoriale.
Un’azienda di Cannes che ristruttura bagni potrebbe collegare un articolo sui vincoli nell’installazione di una doccia alla descrizione dettagliata di un lavoro eseguito. Il caso illustra un percorso, senza imporre collegamenti reciproci tra tutte le pagine.
Valutare il risultato senza promettere miglioramenti automatici
Controlla prima l’esperienza d’uso: il servizio è più facile da trovare? Il visitatore arriva al modulo giusto? Verifica poi l’andamento delle richieste ricevute e, se disponi di un sistema di misurazione adeguato, dei clic verso la pagina.
Confronta periodi simili e annota gli altri cambiamenti, come una campagna pubblicitaria. Un aumento dopo una modifica non dimostra, da solo, che la causa siano i link.
Punti da verificare prima della pubblicazione
Rileggere le raccomandazioni citate sui link scansionabili e sull’assenza di un numero ideale; confermare i limiti dello strumento usato per individuare le pagine orfane; verificare che gli esempi di servizi restino ipotetici e che non venga garantito alcun aumento del posizionamento o delle richieste.