Un profilo dell'attività su Google verificato, con logo e qualche foto, non sempre basta per comparire nel pacchetto locale rispetto a concorrenti con recensioni peggiori. Non è dovuto al caso: l'algoritmo locale di Google si basa su regole precise, diverse da quelle del posizionamento classico, e non tutte le azioni possibili su un profilo pesano allo stesso modo nella classifica.

I tre pilastri del posizionamento locale

Google stesso spiega che il posizionamento nel pacchetto locale si basa su tre criteri: la pertinenza, ovvero quanto il profilo corrisponde alla ricerca effettuata, la distanza tra l'attività e chi cerca, e la notorietà, che riflette la fiducia accordata all'attività attraverso recensioni, citazioni e la presenza web complessiva. La distanza non può essere modificata, il che significa che tutto lo sforzo di ottimizzazione deve concentrarsi su pertinenza e notorietà, le uniche due leve realmente azionabili.

La categoria principale, il fattore più determinante

Secondo i sondaggi annuali condotti tra i professionisti del SEO locale, la categoria principale scelta per un profilo resta il fattore più influente sul posizionamento nel pacchetto locale, prima ancora delle recensioni o della completezza del profilo. L'errore più frequente consiste nello scegliere una categoria troppo generica, come negozio invece di una categoria più precisa che corrisponda realmente all'attività, il che costringe il profilo a competere con un insieme di attività molto più ampio e diluisce la sua pertinenza sulle ricerche che contano davvero. Conviene verificare quali categorie usano le attività già ben posizionate sulle stesse ricerche, per scegliere l'opzione più specifica possibile anziché la più ovvia.

La completezza del profilo, sempre più determinante

Un aggiornamento dell'algoritmo di Google avvenuto a marzo 2026 ha stretto il legame tra la completezza di un profilo e la sua visibilità locale. Le attività il cui profilo presentava lacune, come orari mancanti, descrizione assente o poche foto, hanno subito cali di posizionamento sproporzionati in settori competitivi. Compilare integralmente i campi disponibili, inclusi gli attributi secondari spesso trascurati, come i servizi offerti o i metodi di pagamento accettati, contribuisce direttamente a questo punteggio di completezza.

Le recensioni: la frequenza conta più del volume grezzo

Anche il ruolo delle recensioni è cambiato: il loro numero totale influenza ancora il posizionamento, ma la loro freschezza e il tasso di risposta del proprietario oggi pesano di più rispetto a prima. Un flusso regolare di nuove recensioni, anche modesto, produce un effetto migliore di un picco puntuale seguito da un lungo silenzio, quest'ultimo potendo persino attivare i filtri antispam di Google se l'aumento appare troppo improvviso. Rispondere sistematicamente alle recensioni, positive e negative, fa ormai parte dei segnali presi in considerazione.

Ciò che conta meno di quanto si creda

Alcune pratiche a lungo raccomandate non reggono a un esame serio dei fattori di posizionamento: inserire artificialmente parole chiave nel nome dell'attività resta rischioso, poiché Google identifica sempre meglio questa pratica e può sospendere un profilo giudicato ingannevole. Allo stesso modo, geolocalizzare manualmente i metadati delle foto o pubblicare post solo nella speranza di un effetto diretto sul posizionamento non porta il beneficio spesso annunciato, anche se queste azioni restano utili per il coinvolgimento dei visitatori del profilo.

Il sito web come prolungamento del profilo

Google valuta anche la coerenza tra il profilo e il sito web dell'attività, in particolare tramite i contatti mostrati e un markup di dati strutturati di tipo LocalBusiness che aiuta il motore a confermare le informazioni dichiarate nel profilo. Un profilo ben ottimizzato ma collegato a un sito con informazioni incoerenti o obsolete invia un segnale di fiducia indebolito, il che rende questa coerenza tecnica importante quanto il contenuto stesso del profilo.

Punti da verificare prima della pubblicazione: confermare che l'ordine di priorità tra categoria principale, completezza del profilo e freschezza delle recensioni resti coerente con i sondaggi sui fattori di posizionamento locale più recenti alla data di pubblicazione, e verificare che la descrizione dell'aggiornamento di marzo 2026 sulla completezza dei profili corrisponda ancora agli annunci ufficiali di Google.